La prevenzione, associata ad una corretta alimentazione e ad uno stile di vita sano, è in assoluto la principale fonte di salute e benessere.

Il controllo periodico e constante è l’arma vincente per anticipare lo sviluppo di qualsiasi malattia.

E’ bene distinguere la prevenzione in livelli:

  • LIVELLO PRIMARIO che è generalmente rivolto alla categoria di persone considerate ad alto rischio, come i fumatori o gli individui che presentano un rischio genetico elevato. Questo tipo di prevenzione serve a ridurre l’incidenza di una patologia;
  • LIVELLO SECONDARIO ha lo scopo di individuare una patologia in uno stadio iniziale per riuscire a gestirla in maniera efficace. Ottenere un maggior numero di guarigioni e abbassare il consueto tasso di mortalità è lo scopo principale. Questo tipo di prevenzione coincide con le misure di diagnosi precoce e con tutti i programmi di prevenzione promossi a livello regionale e nazionale;
  • LIVELLO TERZIARIO che è un tipo di prevenzione volta a contrastare il rischio di ricadute.

Ogni età ha le sue criticità e peculiarità.

Già dai 25 anni di età si può fare prevenzione. Alla donna è consigliato il pap test come forma di prevenzione del tumore nel collo dell’utero, da ripetere ogni tre anni, insieme all’esame dell’Hpv che serve ad individuare la presenza del papillomavirus.

In generale se si ha familiarità con alcune patologie, nella fascia di età compresa tra i 30 e 40 anni, è consigliabile iniziare un programma di prevenzione mirato.

Nel caso del diabete è bene controllare i valori di glicemia e acido urico con una maggiore frequenza. Se si tratta di ipercolesterolemia è bene rivolgere l’attenzione ai valori di colesterolo per evitare malattie cardiovascolari o infarti precoci.

Si consiglia un programma di prevenzione anche nel caso di familiarità con malattie autoimmuni o con ipotiroidismo.

I controlli consueti raccomandati in questa fascia di età riguardano anche la sfera riproduttiva. Se nell’arco di tempo di circa un anno si dovesse riscontrare incapacità al concepimento, è consigliabile effettuare dei controlli specifici. Uno spermiogramma potrebbe essere d’aiuto all’uomo. Alla donna, sarà il ginecologo a consigliare i giusti controlli in base alle peculiarità personali.

 

Nella fascia di età successiva, tra i 40 e i 50 anni, e in presenza di rischio cardiovascolare, è bene effettuare dei controlli mirati attraverso ecocardiogramma da sforzo, ecocolordoppler e in taluni casi è consigliabile monitorare la pressione in modo costante attraverso un holter pressorio.

Una disfunzione erettile potrebbe essere sintomo di un possibile disturbo cardiovascolare. Anche controllare lo stato di salute della prostata attraverso l’esame del PSA è raccomandato agli uomini che rientrano in questa fascia di età.

In assenza di fattori di rischio, la corretta prevenzione va fatta attraverso la consueta visita medica annuale e con esami del sangue di routine.

 

La fascia di età che va dai 50 ai 60 anni è quella nella quale è bene dedicarsi alla prevenzione prevalentemente oncologica.

Nel caso della donna ci si riferisce allo screening per il controllo del tumore al seno e al colon retto, da effettuare ogni due anni e il controllo costante della fragilità ossea per fronteggiare una eventuale osteoporosi. In questa delicata fascia di età diventa importante tanto per l’uomo quanto per la donna in menopausa, la prevenzione cardiovascolare. E’ bene ricordare che i sintomi dell’infarto nella donna, quali sudorazione, dolore alla schiena e allo stomaco, oltre ad essere differenti rispetto a quelli dell’uomo, sono anche difficili da identificare. Si tratta di sintomi molto comuni e in quanto tali non sempre riconducibili esclusivamente ad un problema cardiaco.

Nel caso in cui ci fosse familiarità con tumori alla pelle, è sicuramente il momento corretto per effettuare una mappatura dei nei.

Agli uomini che rientrano in questa fascia di età è consigliato effettuare un check up urologico con uroflussometria e dosaggio del PSA per analizzare lo stato di salute della prostata e prevenire il tumore della stessa.

 

Nella successiva fascia di età, che va dai 60 ai 70 anni, è consigliato continuare la prevenzione oncologica. Il monitoraggio del colesterolo, attraverso le consuete analisi del sangue e della pressione, è di fondamentale importanza, ma ci sono altri esami utili e necessari da effettuare. Un’ecografia dell’aorta, per valutare il rischio di aneurisma, la Moc per tenere sotto controllo la fragilità ossea delle donne che hanno già iniziato questo tipo di prevenzione dopo la menopausa, sono certamente necessari per continuare a fare prevenzione nella maniera più appropriata. In fine si consiglia di effettuare anche un controllo dell’udito e della vista.

 

 

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