Il sangue è una risorsa importantissima ed è indispensabile per molte procedure mediche e chirurgiche. Può aiutare i pazienti a vivere più a lungo e con una qualità di vita superiore. Per questa ragione la donazione del sangue è da sempre ritenuta un gesto di solidarietà salvavita.

Dal 2004, il 14 giugno tutto il mondo celebra La Giornata Mondiale del Donatore di Sangue o The World Blood Donor Day, istituita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Il 14 giugno è un giorno di importanza simbolica rilevante poiché nacque Karl Landsteiner, colui che ha scoperto i gruppi sanguigni e che ha collaborato all’individuazione del fattore Rh.

 

Lo scopo primario di questa giornata è quello di valorizzare il contributo che ogni singolo donatore può dare per migliorare l’accesso a sangue e prodotti sanguigni sicuri e di qualità, necessari in situazioni normali e di emergenza in tutte le comunità.

I punti focali che si intendono sottolineare durante questa giornata sono i seguenti:

  • celebrare e ringraziare le persone che, da tempo, hanno fatto questa scelta etica, volontaria e non remunerata, e incoraggiare tutti a donare il sangue;
  • mantenere forniture adeguate e ottenere un accesso universale e tempestivo a trasfusioni di sangue sicure;
  • focalizzare l’attenzione sull’importanza del contributo dei donatori per migliorare la salute di tutti;
  • mobilitare il sostegno a livello globale, nazionale e regionale per investire, rafforzare e sostenere i programmi sul sangue.

 

In Italia le donazioni volontarie non remunerate coprono il 70% del fabbisogno nazionale, ma l’accesso a sangue sicuro è ancora un privilegio di pochi. I paesi a basso/medio reddito oltre ai pochissimi donatori di sangue, dispongono ancora di attrezzature poco adeguate per analizzarlo.

Attualmente il 42% del sangue viene raccolto in paesi ad alto reddito nei quali vive solo il 16% della popolazione mondiale. Per questa ragione è stato istituito questo giorno speciale, celebrato in tutto il mondo per ringraziare gli attuali donatori e per sensibilizzare e incoraggiare sempre più persone a farlo.

 

Non ci sono particolari controindicazioni alla donazione di sangue. E’ necessario avere un’età compresa tra i 18 e i 65 anni e godere di buona salute. Un eventuale colloquio sulle abitudini di vita del potenziale donatore e se necessario, eventuali esami specifici per indagare sul suo stato di salute, determineranno l’idoneità del candidato.

 

Per l’edizione 2020, il comitato organizzatore, costituito da: l’Oms, Croce rossa internazionale, Associazione mondiale di medicina trasfusionale e Fiods, che rappresenta 25 milioni di donatori nel mondo, ha scelto come sede l’Italia. A causa della pandemia di covid-19 tutti gli appuntamenti e le iniziative pianificate sono state posticipate al 2021. La celebrazione avrà ugualmente luogo attraverso le moltissime iniziative on-line che coinvolgeranno le associazioni di donatori di tutta Italia. Il tema scelto per celebrare quest’edizione della Giornata Mondiale è “Safe blood saves lives” con lo slogan “Give blood and make the world a healthier place”, tradotto in italiano con: “Dona sangue e rendi il mondo un posto più sano“.